Recensioni e Commenti sul mio nuovo libro – E Interviste

novembre 21, 2021

Premesso che questo post e’ costantemente aggiornato – QUI DI SEGUITO – dopo una mia breva Presentazione di questo mio nuovo libro L’Unione Europea Origini Presente Prospettive future Edizioni SIMPLE 2021 – importanti e belli commenti e recensioni  di professori, giornalisti, esperti, dirigenti sindacali, ecc.  E interviste – che mi sono state fatte . Il volume e’ acquistabile dall’editore(SIMPLE) e sui principali bookshop on line, e in alcune librerie fisiche quali -a Roma- la Libreria Minerva a Piazza Fiume e la Libreria Mondadori in via Piave. Leggi il seguito di questo post »

Uno Nessuno Centomila al teatro Quirino (Roma) 25-30 gennaio 2022

gennaio 20, 2022

Il grande Pirandello torna in scena, a Roma, al teatro Quirino, con il suo famoso Uno Nessuno Centomila – dallo scrittore considerato il suo romanzo “più amaro di tutti, profondamente umoristico, di scomposizione della vita” – summa della sua riflessione sull’Essere e sull’Apparire, sulla Società e l’Individuo, sulla Natura e la Forma.   Fra le pieghe di un apparente “feuilleton” – rileva giustamente il regista Antonello Capodici – Pirandello scopre una vasta rete di disturbi e nevrosi, epitome di un più ampio malessere, che contagia le società moderne come, tutt’oggi, le intendiamo”.

Nello spettacolo – precisa ancora il regista – “la scena è abbacinante Di un bianco perfetto, luminoso, totale. Una scatola bianca. Ma ad una visione più attenta capiremo che le pareti non sono così “innocenti” come sembrano… Siamo in molti luoghi, cioè in nessuno. La mente del Protagonista, certo. Ma anche una cella, una stanza d’ospedale o di manicomio. È un luogo “non-luogo”, che però si riempie subito di visioni”. A Pattavina – spensierato narratore in “flash-back” – furente doppio di sé stesso, viene affiancata una sola attrice, Marianella Bargilli, che interpreta sia la moglie Dida che la “quasi amante” Maria Rosa.

Rimane, infine, la libertà del racconto che con “narrazione /interpretazione/ esposizione, le atmosfere oniriche, le evocazioni, e lo smobilitamento finale del trauma” – sottolinea lo stesso Capodici –  rimanda alle moderne tecniche MDR ” di psicoterapia.

Gran bello spettacolo!

“E non rimase nessuno” alla Sala Umberto (Roma) 25-30 gennaio 2022

gennaio 19, 2022

Otto persone vengono invitate da un certo signor Owen ad un incontro in una piccola isola deserta. Ad accoglierli due domestici assunti per l’occasione. Il padrone di casa non c’è. Durante la cena una misteriosa voce proveniente da un grammofono, accusa tutti di crimini mai perseguiti dalla legge. Tutti si difenderanno. Poi… un susseguirsi di morti e la scomparsa progressiva delle statuine (inizialmente dieci) in bella vista sulla mensola del camino. Quella che rimarrà sarà testimone del segreto di quelle morti e del loro carnefice. Una vecchia filastrocca “E non rimase nessuno” – accompagna il tutto. Questa la trama di questo capolavoro – meglio conosciuto come Dieci piccoli indiani – che la stessa Agatha Christie considerava la più ardua delle sue opere.

La sua prima rappresentazione teatrale al 1943: in quella occasione il suo finale fu cambiato perché ritenuto troppo tragico. Invece – sottolinea la regista – nella sua messa in scena alla Sala Umberto “viene recuperato perché più aderente alle atmosfere di una fiaba noir che si evincono nell’opera letteraria della Christie. La struttura positivistica del giallo classico in cui la figura di un investigatore o di un eroe ripristina l’ordine delle cose portando alla luce la verità, qui viene sostituita da una crudele e ossessiva litania di una filastrocca che detta le regole di un gioco perverso, anticipando il modo in cui i personaggi dovranno far fronte al loro destino”.

Il malato immaginario al Roma al Teatro Quirino (21 dicembre 2021-9 gennaio 2022)

dicembre 19, 2021

Il celebre – e intramontabile – “Malato immaginario” di Molière torna in scena a Roma, al teatro Quirino. Con genialità, il drammaturgo francese, che lo ha scritto mentre era malato di turbecolosi, ha tra l’altro anticipato modalità drammaturgiche del XXesimo secolo. “La comicità di cui è intriso il capolavoro di Molière – precisa il regista Guglielmo Ferro – viene esaltata dall’esplosione di vita che si fa tutt’intorno ad Argante. E la sua continua fuga attraverso rimedi e cure di medici improbabili crea situazioni esilaranti. Una comicità che si avvicina al teatro dell’assurdo”.

Molière ha scritto il suo Malato immaginario per se stesso, quindi, per un uomo sui 50 anni “proprio per queste ragioni – sottolinea ancora Ferro – un grande attore dell’età di Emilio Solfrizzi può restituire al testo un aspetto importantissimo (e certe volte dimenticato), e cioé, il rifiuto della propria esistenza” anche se la malattia è spesso associata con la vecchiaia”.

Per il regista, Argante è un uomo che ha paura di vivere, e il suo rifugiarsi nella malattia è un fuggire dai problemi. Un malato vero si inventa e recita un malato immaginario, con un’operazione (come sanno fare solo i grandi!) dissacrante riguardo al proprio stato di salute. Argante è un tipo bilioso, preda di accessi d’ira nei confronti della figlia, alla quale vuole imporre di sposare un medico con l’unico intento egoistico di circondarsi di parenti medici per avere consulti e medicine direttamente a casa. Ed è iroso anche nei riguardi del fratello. Ed è anche misantropo, ed avaro, per poter curare la sua malattia immaginaria. Non potrebbe avere una personalità tanto aggressiva se fosse un vecchietto.

Si ride tanto.  Ma come sempre l’uomo ride del dramma altrui.

AUGURI

dicembre 17, 2021

A TUTTE LE MIE LETTRICI E A TUTTI i MIEI LETTORI AUGURO BUONE FESTE – LE COSE MIGLIORI E PIU’ BELLE – E UN MONDO SENZA COVID E MENO TURBOLENTO CHE RISCOPRA IL RISPETTO REALE (E NON SOLO RETORICO) DI TUTTI I DIRITTI UMANI.

Aladin il musical geniale -al teatro Brancaccio (Roma, dal 2 dicembre 2021)

dicembre 8, 2021

Al Teatro Brancaccio torna in scena Aladin il musical geniale – liberamente ispirato da una delle più celebri novelle di “Le mille e una notte” – spettacolare, pieno di magia, avventura, belle musiche e dinamismo.

 La storia ripercorre le avventure di Aladino – e del genio della lampada – in una sontuosa ambientazione medio-orientale con alcune contaminazioni in stile Bollywood.

Belle scenografie e coreografie!

Vi si ritrovano tutti i personaggi classici della fiaba: Aladin, Jasmine, il Genio della lampada, il Genio dell’anello, il potente e malvagio Jafar, consigliere del Sultano, la mamma di Aladino. Ma, accanto a loro, anche alcuni personaggi inediti: Abdul, ladruncolo amico di Aladin, Aisha l’ancella amica di Jasmine, Coco la simpatica scimmia ammaestrata, Skifus l’assistente di Jafar, guardie e concubine.

Emanuela Rei è un’affascinante Jasmine, in apparenza indifesa, nella realtà ribelle e indipendente, pragmatica e risoluta.  Giovanni Abbracciavento debutta nel ruolo di Aladin, ladruncolo scansonato, furbo, coraggioso e affascinante.   Umberto Noto  è il genio della lampada, pronto ad esaudire ogni desiderio del suo padrone con fedeltà e generosità.  Il Genio Genio dell’Anello, pasticcione e maldestro ma di animo buono, è Michele Savoia.  

La scrittura del testo e delle musiche, la progettazione delle scene e dei costumi, la scelta del cast sono stati definiti da Maurizio Colombi e dal collaudato cast creativo composto da Alessandro Chiti per la bella scenografia, e  Rita Pivanoper per  le travolgenti coreografie funky, pop e orientaleggianti. 

Davide Magnabosco, Alex Procacci e Paolo Barillari (autori delle musiche di “Rapunzel il musical” e “La regina di Ghiaccio il musical”) hanno composto quattordici dei diciassette brani musicali previsti. I restanti brani editi spazieranno dalla musica pop rai di Cheb Khaled, a medley di successi internazionali.

Il cast è composto da 20 attori, cantanti e ballerini.

Dante Giotto e l’amore al teatro Olimpico (8-12 dicembre 2021)

dicembre 8, 2021

In occasione del VII centenario dalla morte di Dante, Vittorio Sgarbi – dopo i suoi riusciti “Caravaggio”, “Michelangelo”, “Leonardo” e “Raffaello – torna in scena, a Roma al teatro Olimpico, con “Dante Giotto e l’amore”.  Dalla loro epoca ad oggi, sia Dante che Giotto hanno influenzato /e influenzano modelli stilistici, e canoni filosofici, sociali e spirituali.  

La performance di Sgarbi intessa inediti fili conduttori tra i due artisti, individuandoli prevalentemente nei sentimenti. Ed esprime un’abile. e gradevole, miscela di racconto, immagini e suoni.

LE Metamorfosi al teatro Arcobaleno 3-19 dicembre 2021

dicembre 5, 2021

Con adattamento e regia di Francesco Polizzi, a Roma, al Teatro Arcobaleno, tornano in scena Le metamorfosi di Ovidio con – Francesco Polizzi, Vincenzo Iantorno, Andrea Lami, Gioia Ricci , Irena Goloubeva, talentuosi attori-cantanti , e con le musiche di Franco Accascina e Alessandra Quarta. Tra suoni e colori, mescolando storia e mitologia, con stili diversi, dieci quadri rievocano miti e figure archetipiche.

Taddrarite Pipistrelli al teatro Sala Umberto (Roma) 30 novembre -5 dicembre 2021

novembre 18, 2021

Una notte per svelare ciò che non era mai stato detto.

“Una storia – sottolinea l’autrice/regista Luana Rondinelli –  “focosa”, crudele, come la mia terra. Una storia vera di donne succubi, schiave, “sciroccate”, prese alla gola dalla morsa del destino che le accomuna, dai segreti stretti in grembo.

Ho scelto la via dell’istinto, dell’ironia, dei sorrisi amari pur di non farle cadere sconfitte; la via delle parole sussurrate, senza prepotenza e con l’ingenuità e la tristezza che mi accomuna alla vita di “sti fimmine”.

“La rottamazione di un italiano perbene” al teatro Quirino (Roma) 23 novembre – 5 dicembre 2021

novembre 18, 2021

Alberto vive ormai, da quasi quattro anni, una situazione di grande disagio psichico. A causa della crisi economica – e di investimenti avventati – si è ritrovato a dover combattere una disperata battaglia contro gli attacchi spietati dell’Equitalia, e di sua suocera, integerrimo funzionario della agenzia delle Entrate!

Farla finita con la propria vita, o con quella di sua suocera? Ecco il dilemma di un onesto contribuente di questa Iniquitalia, la cui salvezza è infine assicurata dall’amore della sua famiglia.

E’ uno spettacolo brillante, brioso e divertente.