Archive for the ‘teatro’ Category

DIARILAB Memorie Testimoninze Letture sulla guerra al teatro Cometa Off (Roma- 31 maggio-1 giugno 2022)

Maggio 31, 2022

Valeria Freiberg propone al Teatro Cometa Off il nuovo spettacolo della Compagnia Teatro A, “DiariLAB – Memorie, testimonianze, letture sulla guerra”, affrontando il tema della guerra, attraverso i diari personali dei nonni e bisnonni degli attori, e attraverso altri testi scritti o registrati e audio.

In scena gli attori Cristina Colonnetti Thomas Acosta e Andrea Stefani.

“È sorprendente vedere – spiega Freiberg – come i giovani attori in palcoscenico, immedesimandosi nei propri nonni, facendosi portatori di memoria, scoprano e esprimano il loro legame con le loro famiglie, con la collettività, in senso più largo e universale del termine; il sentimento “scenico” si trasforma in un sentimento vero e personale di giovani attori che parlano invitando alla riflessione anche il pubblico. Il nostro lavoro non parla di guerra in termini politici o documentaristici, ma cerca di scoprire la profondità e la bellezza degli esseri umani capaci di restare tali anche nonostante la follia e la disperazione che la guerra porta”

Il Gigi Proietti  Globe Theatre Silvano Toti: Stagione artistica 2022-2023 (Roma 10 giugno-16 ottobre)

Maggio 21, 2022

Il Silvano Toti Globe Theatre – nato nel 2003 grazie all’impegno dell’Amministrazione Capitolina e della Fondazione Silvano Toti, per una geniale intuizione di Gigi Proietti (che sosteneva la necessità della nascita di un teatro elisabettiano a Roma) – dopo la scomparsa del grande attore romano e per decisione dell’amministrazione comunale, grazie alla disponibilità della Fondazione Silvano Toti, ha preso il suo nome, diventando il Gigi Proietti Globe Theatre Silvano Toti.

Il teatro (da cinque anni parte del Sistema di Teatro Pubblico Plurale, coordinato dal Teatro di Roma e promosso da Roma Culture) apre di nuovo le sue porte il 10 Giugno 2022.

Il Globe Theatre (in cui vengono proposte tragedie e commedie elisabettiane) è uno spazio che, grazie alle sue caratteristiche architettoniche e all’essenzialità delle scene, nella suggestiva cornice di Villa Borghese, permette un rapporto catartico con opere del teatro inglese.

La stagione 2021 del Gigi Proietti Globe Theatre Silvano Toti, portava ancora la firma di Gigi Proietti.  Ora, dalla programmazione 2022, la direzione artistica è affidata al Premio Oscar Nicola Piovani, in cui è stata individuatala la persona, senza dubbio, più qualificata, e da sempre vicina al mondo del teatro di Proietti.

Continua la collaborazione con l’Accademia Nazionale d’Arte drammatica Silvio d’Amico. Ai giovani attori si aggiungono quest’anno gli allievi del corso di coreografia dell’Accademia Nazionale di Danza.  Prosegue anche la sinergia con il Dipartimento di Lingue Letterature e Culture Straniere dell’Università Roma Tre.  Il teatro ospiterà il PCTO di Roma Tre – dedicato alle potenzialità del teatro Shakespeariano per l’apprendimento della lingua inglese – rivolto a studenti delle scuole superiori romane e laziali. E sarà uno dei partner della quarta edizione della Shakespeare’s Rome International Summer School, programma intensivo internazionale completamene in inglese rivolto a studenti post-lauream europei ed extra-europei.   

Si aggiungono quest’anno i Globe Talks, una serie di incontri di presentazione dei testi in scena durante la stagione, in collaborazione con l’Università Roma Tre a cura di Maddalena Pennacchia.

Ritorna quest’anno anche la rassegna Proposte d’attore, sotto il segno della varietà e della valorizzazione di progetti indipendenti.   E non ci si scorda dei bambini.

Sarà una stagione ricca, piena di proposte interessanti.   Qui appresso il nutrito ed interessante programma:

  • Dal 10 al 19 giugno ore 21.00 (dal mercoledì alla domenica)

PENE D’AMOR PERDUTE, regia di Danilo Capezzani

    — 21 giugno ore 21.00 Serata Gigi Proietti: Apertura Estate Romana

  • Dal 24 giugno al 10 luglio ore 21.00 (da mercoledì a domenica)

FALSTAFF E LE ALLEGRE COMARI DI WINDSOR, regia di Marco Carniti

  •  Dal 15 al 31 Luglio ore 21.00 (da mercoledì a domenica)

LA COMMEDIA DEGLI ERRORI, regia di Loredana Scaramella

  • Dal 3 al 14 agosto, ore 21.00 (da mercoledì a domenica)

IL SOGNO DI UNA NOTTE DI MEZZA ESTATE, regia di RiccardCavallo

  •  Dal 19 al 28 agosto ore 21.00 (dal mercoledì alla domenica)

RACCONTO D’INVERNO, regia di Valentino Villa

  • Dal 2 al 25 settembre, ore 21.00 (sabato e domenica ore 18.00)

MACBETH, regia di Daniele Salvo.

  •  Dal 28 settembre al 9 ottobre ore 21.00 (sabato e domenica ore 18.00)

LA TRAGEDIA DI OTHELLO IL MORO DI VENEZIA

Regia di Chris Pickles, (spettacolo in lingua originale)

  • 13-14 ottobre ore 21.00

LA TEMPESTA un progetto a cura di Arturo Cirillo (in due versioni), regia di Luigi Siracusa

  • 15 -16 ottobre ore 18.00, un progetto a cura di Arturo Cirillo, traduzione di Edoardo De Filippo, regia di Andrea Lucchetta

AROUND SHAKESPEARE (lunedì e martedì)

  • 4-5-25-26 luglio ore 21.00, 8-9 agosto ore 21.00, 12-13 settembre ore 21.
  • QUEL COPIONE DI SHAKESPEARE di e con Vittorio Viviani
  • 18-19 Luglio ore 21.00

           MOTION AND EMOTION (Accademia Nazionale di Danza)

 22-23 agosto ore 21.00, 5-6, 19-20 settembre ore 21.00, 3-4 ottobre ore 21.00

          IL RACCONTO DI RICCARDO di e con Carlo Ragone, regia Loredana Scaramella

Globe Talks – Otto incontri al Gigi Proietti Globe Theatre Silvano Toti per conversare in modo informale con esperti del teatro shakespeariano.

  • 18 Giugno ore 19.30 – Pene d’amor perdute
  • 25 Giugno ore 19.30Falstaff e le allegre comari di Windsor
  • 16 luglio ore 19.30 – La Commedia degli errori
  • 6 agosto ore 19.30 – Sogno di una notte di mezza estate
  • 20 agosto ore 19.30Racconto d’inverno
  • 9 settembre ore 19.30Macbeth
  • 1 ottobre ore 16.30Othello
  • 15 ottobre ore 16.30 -La tempesta

Al Globe con mamma e papà per spettacoli scritti e diretti da Gigi Palla:

  • 11-12, 18-19 giugno ore 11.00/ 16,17 luglio ore 11

RICCARDINO TERZO

  • 26 giugno ore 11.00/ 2-3, 9-10 luglio ore 11.00/3-4, 17-18 settembre ore 11.00         

JOHNNY FATSTAFF E LE PERFIDE CHEERLEADER DI WINDSOR,

  • 23-24 luglio ore 11.00/27-28 agosto ore 11.00/10-11, 24-25 settembre ore 11.00

CATARINA DEI PUPAZZI

  •  2, 8-9 ottobre ore 11.00

GOOD AFTERNOON MR SCROLLANZA

Proposte d’attore Rassegna (6 settembre- 5 ottobre) al Globino- spazio esterno:

  • Shakespeare dalla A alla Z di e con Barbara Alesse, 6-7 settembre
  • La musica vocale della Golden Age inglese di Antonio Sapio, 8-9 settembre
  • Macbeth.3 actors .60 mins .di e con Stefano Patti e Mattia Sonnino,13-14 settembre
  • Shakespeare per attori anziani regia Claudio Insegno,15-16 settembre
  • Francesco Corbetta, un italiano a Londra I Bassifondi,20-21 settembre
  • I volti dell’amore di Shakespeare di Mino Manni,22-23 settembre
  • Una mosca su Amleto di e con Edoardo Ribatto,29-30 settembre 
  • I brutti i buoni e i cattivi di e con Edoardo Siravo e Silvia Siravo,4-5 ottobre

Per ulteriori informazioni:

http://www.facebook.com

SilvanoTotiGlobetheatreRoma

@globeroma

globetheatreroma

Mimi’da Sud a Sud al Teatro Quirino (Roma)- 26 aprile- 1 maggio2022

aprile 23, 2022

Un viaggio sulle note delle canzoni di Domenico Modugno, con cui Mario Incudine e Domenico Modugno ci raccontano un mondo che cambia, che lotta, che sogna, che sfida convenzioni e stereotipi.  

Mimì, un uomo del Sud che potrebbe avere mille nomi diversi, siamo noi di ogni giorno che passa: Noi di Ieri, Noi di Oggi, Noi di Domani. Noi che desideriamo Volare ma che non sempre sappiamo di avere le ali per poterlo fare.

Noi che desideriamo Volare ma che non sempre sappiamo di avere le ali per poterlo fare.

Uno Nessuno Centomila al teatro Quirino (Roma) 25-30 gennaio 2022

gennaio 20, 2022

Il grande Pirandello torna in scena, a Roma, al teatro Quirino, con il suo famoso Uno Nessuno Centomila – dallo scrittore considerato il suo romanzo “più amaro di tutti, profondamente umoristico, di scomposizione della vita” – summa della sua riflessione sull’Essere e sull’Apparire, sulla Società e l’Individuo, sulla Natura e la Forma.   Fra le pieghe di un apparente “feuilleton” – rileva giustamente il regista Antonello Capodici – Pirandello scopre una vasta rete di disturbi e nevrosi, epitome di un più ampio malessere, che contagia le società moderne come, tutt’oggi, le intendiamo”.

Nello spettacolo – precisa ancora il regista – “la scena è abbacinante Di un bianco perfetto, luminoso, totale. Una scatola bianca. Ma ad una visione più attenta capiremo che le pareti non sono così “innocenti” come sembrano… Siamo in molti luoghi, cioè in nessuno. La mente del Protagonista, certo. Ma anche una cella, una stanza d’ospedale o di manicomio. È un luogo “non-luogo”, che però si riempie subito di visioni”. A Pattavina – spensierato narratore in “flash-back” – furente doppio di sé stesso, viene affiancata una sola attrice, Marianella Bargilli, che interpreta sia la moglie Dida che la “quasi amante” Maria Rosa.

Rimane, infine, la libertà del racconto che con “narrazione /interpretazione/ esposizione, le atmosfere oniriche, le evocazioni, e lo smobilitamento finale del trauma” – sottolinea lo stesso Capodici –  rimanda alle moderne tecniche MDR ” di psicoterapia.

Gran bello spettacolo!

Aladin il musical geniale -al teatro Brancaccio (Roma, dal 2 dicembre 2021)

dicembre 8, 2021

Al Teatro Brancaccio torna in scena Aladin il musical geniale – liberamente ispirato da una delle più celebri novelle di “Le mille e una notte” – spettacolare, pieno di magia, avventura, belle musiche e dinamismo.

 La storia ripercorre le avventure di Aladino – e del genio della lampada – in una sontuosa ambientazione medio-orientale con alcune contaminazioni in stile Bollywood.

Belle scenografie e coreografie!

Vi si ritrovano tutti i personaggi classici della fiaba: Aladin, Jasmine, il Genio della lampada, il Genio dell’anello, il potente e malvagio Jafar, consigliere del Sultano, la mamma di Aladino. Ma, accanto a loro, anche alcuni personaggi inediti: Abdul, ladruncolo amico di Aladin, Aisha l’ancella amica di Jasmine, Coco la simpatica scimmia ammaestrata, Skifus l’assistente di Jafar, guardie e concubine.

Emanuela Rei è un’affascinante Jasmine, in apparenza indifesa, nella realtà ribelle e indipendente, pragmatica e risoluta.  Giovanni Abbracciavento debutta nel ruolo di Aladin, ladruncolo scansonato, furbo, coraggioso e affascinante.   Umberto Noto  è il genio della lampada, pronto ad esaudire ogni desiderio del suo padrone con fedeltà e generosità.  Il Genio Genio dell’Anello, pasticcione e maldestro ma di animo buono, è Michele Savoia.  

La scrittura del testo e delle musiche, la progettazione delle scene e dei costumi, la scelta del cast sono stati definiti da Maurizio Colombi e dal collaudato cast creativo composto da Alessandro Chiti per la bella scenografia, e  Rita Pivanoper per  le travolgenti coreografie funky, pop e orientaleggianti. 

Davide Magnabosco, Alex Procacci e Paolo Barillari (autori delle musiche di “Rapunzel il musical” e “La regina di Ghiaccio il musical”) hanno composto quattordici dei diciassette brani musicali previsti. I restanti brani editi spazieranno dalla musica pop rai di Cheb Khaled, a medley di successi internazionali.

Il cast è composto da 20 attori, cantanti e ballerini.

Stagione 2021-2022 al teatro Sala Umberto (Roma)

settembre 16, 2021

Programmazione della STAGIONE 2021-2022 del teatro Sala Umberto (Roma)

Il settore dello spettacolo è di certo quello tra i più colpiti dalla pandemia da Covid. Il 16 settembre 2021 – con notevole ritardo rispetto alla normalità – c’è stata la presentazione della nuova stagione della Sala Umberto. “Non si può dire che lo Stato non abbia supportato il teatro nel periodo Covid, così devastante – ha sottolineato Alessandro Longobardi – ma il Teatro Privato ha costi di gestione più alti rispetto al supporto ricevuto. Il suo avviamento è compromesso. Ci vorrà tempo e volontà per tornare ad una stabilità. Solo
una responsabilizzazione degli Spettatori potrà consentire di guardare al futuro in modo meno cupo. Ma certamente anche le istituzioni, con i fondi del PNRR possono fare una vera differenza e rilanciare in modo concreto e strategico lo spettacolo dal vivo. Se tutto questo non accadrà e quindi si lasciasse al suo destino un comparto già fragile e in difficoltà ante COVID, avremo tutti perso. Un appello alle istituzioni locali, Comune e Regione: non lasciateci affondare….“. E  ancora – ha precisato Alessandro Longobardi –  “Ora, la parola al pubblico che invito a non esitare a venire da noi perché abbiamo investito nel miglioramento degli impianti di trattamento aria inserendo lampade ad ultra violetti e filtri sanificati. Abbiamo così un abbattimento dei batteri tra 90 e 99% oltre che dei virus. A breve verrà esposta la certificazione”. Il tabellone della Sala Umberto per il 2012-2022 è ricco, vario, bello e interessante.

Qui di seguito quanto emerge dal Comunicato stampa, firmato dallo stesso Alessandro Longobardi.

Alcuni spettacoli sono tra quelli sospesi nel ‘20 per il COVID come L’UOMO LA BESTIA E LA VIRTÙ di Luigi Pirandello, Tartassati Dalle Tasse di Eduardo Tartaglia, LA MACCHINA DELLA FELICITÀdi e con Flavio Insinna.

La stagione apre con un testo molto caldo al centro di uno scontro di potere tra le istituzioni, si parla di Giustizia. Il testo IL SISTEMA scritto dall’ex giudice Luca Palamara insieme ad Alessandro Sallusti è stato adattato per il teatro da Angelo Crespi e poi diretto e interpretato da Edoardo Sylos Labini con Simone Guarany. Al termine di ogni recita seguiranno dibattiti sui temi sollevati alla presenza di Sallusti, Palamara, Sgarbi e tanti altri.

Torna in una nuova edizione MURATORIdi Edoardo Erba, diretto da Peppe Miale, nel quale si affronta il tema dell’estinzione dei luoghi della cultura che non sono redditizi; nella fattispecie un supermercato che ha necessità di ampliare il proprio magazzino invadendo abusivamente il teatro adiacente. Un testo dalle tinte poetiche tipiche della scrittura di Erba che fa riflettere sulla contrapposizione tra neoliberismo e responsabilità sociale dell’impresa verso la comunità ove insiste la stessa.( stakeholders). Con Massimo De Matteo, Francesco Procopio e Angela De Matteo.

NO WAGS: IL CALCIO (NON) E’ UNO SPORT PER SIGNORINE, progetto di Piji Siciliani. E’ uno spettacolo che prende spunto proprio da quell’acronimo profondamente sessista che è WAGS (Wives and Girlfriends of Sportsmen). Spettacolo che evidenzia un passaggio di emancipazione molto forte, una rivoluzione nel calcio femminile che parte nel 2019 grazie all’exploit della nazionale femminile ai Mondiali di Francia, per arrivare alla trasmissione in chiaro delle partite in tv.

Con TADDARITE – testo e regia di Luana Rondinelli, con Donatella Finocchiaro, Claudia Potenza e la stessa Luana Rondinelli – ci troviamo in Sicilia. Ci sono tre sorelle che vegliano il marito morto della sorella minore, tutti gli ingredienti adatti a raccontare un certo tipo di cultura. Una storia crudele, per usare le stesse parole della regista, sul concetto di vergogna, di decenza ma alla fine sulla capacità di reagire e di far sentire la propria voce. Luana non è potuta essere qui oggi, ma ci ha lasciato un video messaggio.

Sempre sul tema di donne forti, FIORI DI ACCIAIO – di Robert Harling, regia di Michela Andreozzi e Massimiliano Vado – è un riadattamento della versione cinematografica di un grande romanzo di formazione. Interpretato da un cast ovviamente tutto al femminile: Tosca D’Aquino (oggi qui insieme a Michela e Massimiliano), Rocío Muñoz Morales, Emanuela Muni, Emy Bergamo, Giulia Weber e Martina Difonte. Con noi oltre a Massimiliano Vado, Francesco Bellomo per Corte Arcana Isola Trovata.

L’ANELLO FORTE – regia di Anna Di Francisca dall’omonimo testo di Nuto Revelli – è un omaggio a Nuto Ravelli e alle testimonianze da lui raccolte in un testo che descrive il Piemonte del dopoguerra grazie alla voce delle donne che sono state protagoniste. L’anello, simbolo di femminilità, come mezzo per raccontare queste storie di passaggio dalla vita e dal lavoro in campagna alla vita e al lavoro nelle fabbriche, oltre alla vita e alle responsabilità famigliari.

Non potevano mancare in questo contesto, Dario Fo e Franca Rame, autori di COPPIA APERTA QUASI SPALANCATA, regia di Alessandro Tedeschi, con Chiara Francini e Alessandro Federico. Uno spettacolo che debutterà non a caso l’8 Marzo, festa della Donna, che è stato spesso rappresentato in Italia e non solo. Un testo sul concetto di monogomia, spesso riferito al solo ruolo femminile. Ecco il video messaggio di Chiara Francini assente perché impegnata su più set cinematografici.

Altra protagonista Monica Nappo con L’ESPERIMENTO da lei scritto e interpretato. Un racconto di una donna che si interroga su una serie di temi: amore, dipendenza, vita coniugale, divorzio, maternità. Tutto questo mentre porta avanti dal vivo un esperimento.
È qui per raccontarci meglio Monica Nappo.

In occasione del centenario della nascita di Giulietta Masina nel 1921, il Teatro Piemonte Europa riporta in scena GIULIETTA, adattamento teatrale di Vitaliano Trevisan, regia di Valter Malosti, dal testo di Federico Fellini Giulietta, con Roberta Caronia. Una storia di sofferenza, sofferenza d’amore da parte di una donna complessa. Abbiamo un video messaggio di Roberta Caronia che ci presenta meglio la figura di questa donna nel racconto scritto da Fellini.

Tornano anche quest’anno le commedie brillanti.

Presentiamo L’UOMO, LA BESTIA E LA VIRTU’, che avrebbe dovuto debuttare nella stagione precedente. Un classico pirandelliano che nel 2019 festeggiava i 100 anni dal debutto sulle scene, per la regia di Giancarlo Nicoletti, con Giorgio Colangeli nei panni del prof. Paolino, Vincenzo De Michele, Valentina Perrella ed un vastissimo cast tra cui Alessandro Giova e Alex Angelini che sono con noi oggi.

MANCA SOLO MOZART – spettacolo nato da un’idea di Marco Simeoli (interprete dello spettacolo) scritto e diretto da Antonio Grosso – è Una storia vera ed intima di “Musica Simeoli”, un negozio di strumenti musicali, una storia che si racconta attraverso e con la musica.

Torna alla sala Umberto Giovanni Scifoni autore e attore di SANTO PIACERE nella sua versione 2.0, una produzione OTI Officine del Teatro Italiano, riproposto in una versione fresca e aggiornata.

NON CI RESTA CHE RIDEREscritto e diretto da Antonio Grosso, con Maria Bolignano, Francesco Procopio, Enzo Casertano, Giuseppe Cantore – è la divertente storia di una Reunion che vede nuovamente protagonista il Teatro e il mondo dell’intrattenimento.

TARTASSATI DALLE TASSE – scritto e diretto da Eduardo Tartaglia, con Biagio Izzo – è la storia di un imprenditore napoletano impegnato nel campo della ristorazione, con voglia di rivalsa sociale, mista ad una certa furbizia tutta italiana.

Genere Thriller: OVVI DESTINI di Filippo Gilli, con Vanessa Scalera, Anna Ferzetti, Daniela Marra, Pier Giorgio Bellocchio. Un mistero, dal sapore nordico per mettere in scena la storia di tre sorelle, dei loro segreti più devastanti, dei loro vizi e delle loro debolezze.

IL CASO TANDOY di Michele Guardì, con Gianluca Guidi e Giuseppe Manfridi. Lo spettacolo tratta con originalità temi attualissimi come la giustizia e le invasioni della privacy da parte delle testate scandalistiche, pronte a scolpire i nomi dei colpevoli prima ancora dei Magistrati.

FIESTA, di RobertoBiondi, Fabio Canino e Paolo Lanfredini, per la regia di Piero Di Blasio, con Fabio Canino, Diego Longobardi, Sandro Stefanini e con Simone Veltroni e Antonio Fiore è – la nuova produzione di OTI , Officine del teatro italiano – è un progetto interamente dedicato a Raffaella Carrà, venuta a mancare in questo terribile anno. Raffaella, un’icona e un’Idola talvolta, pretesto per affrontare temi a volte leggeri, a volte spinosi con satira e ironia.

THE BOYS IN THE BAND di Mart Crowley – regia di Giorgio Bozzo, con Ettore Nicoletti, Federico Antonello, Francesco Aricò, Paolo Garghentino, Gabrio Gentilini – è considerata una pietra miliare del teatro, capace di affrontare in maniera leggera la tematica gay alla fine degli anni ’60, nonostante il movimento omosessuale americano avrebbe iniziato la sua battaglia solamente l’anno successivo. Uno spettacolo rimasto in cartellone per 1.001 repliche fino al 1970.

PERSONE NATURALI E STRAFOTTENTI di Giuseppe Patroni Griffi – regia di Giancarlo Nicoletti, con Marisa Laurito, Guglielmo Poggi, Giancarlo Nicoletti e Livio Beshir- è l’opera di maggior successo di Patroni Griffi, una commedia tagliente e surreale, ambientata in un appartamento che diviene un non luogo, il posto adatto a far emergere le più intime rivelazioni, desideri e discussioni.

PARADISO DALLE TENEBRE ALLA LUCE di Simone Cristicchi, scritto in occasione del settimo centenario della Morte di Dante. Il nuovo progetto del musicista, attore e scrittore che affronta il poema dantesco da un personale punto di vista: il viaggio di Dante come metafora dell’evoluzione ed elevazione umana, in ottica teatrale per voce e orchestra sinfonica.

Infine i recuperi della stagione precedente:

LA MACCHINA DELLA FELICITA’ scritto e diretto da Flavio Insinna, anche quest’anno in occasione della giornata mondiale della felicità che si celebra il 20 Marzo.

EZRA IN GABBIA O IL CASO DI EZRA POUND scritto e diretto da leonardo Petrillo, con Mariano Rigillo e Cicci Rossini: uno spettacolo basato sulle ossessioni, giustizia, libertà e usura che corrode il mondo l’ossessione dell’uomo Pound.

Chiude la stagione a fine maggio Barbara Foria con un nuovo testo VOLEVO NASCERE SCEMA! in fase di elaborazione per la regia da Claudio Insegno.

Torna “INCURSIONI” il contenitore di spettacoli ed eventi singoli che andranno in scena durante l’anno tra i quali ad ottobre Annagaia Marchioro in#POURPARLER di Giovanna Donini, Annagaia Marchioro e Gabriele Scotti.  A novembre Pino Strabioli in SEMPRE FIORI MAI UN FIORAIO! un omaggio a Paolo Policon Marcello Fiorini alla fisarmonica, Antonello Avallonein NOVECENTO di Alessandro Baricco. E altri ancora…

Sherlock Holmes al Teatro Sala Umberto(Roma) dal 18 febbraio 2020

febbraio 16, 2020

20200214_094550Avventura e suspense costituiscono il mix esplosivo dello “Sherlock Holmes” alla Sala Umberto a Roma.

Questa la sua trama . Londra 1888. Nel quartiere di Whitechappel una serie di terribili omicidi che coinvolgono giovani prostitute sta scuotendo l’opinione pubblica. L’ispettore LESTRADE, disperato per la situazione e la pressione della stampa dell’epoca, decide di presentarsi al 221 B di Baker Street per ingaggiare il famoso detective SHERLOCK HOLMES che, insieme all’inseparabile Dr. WATSON, inizierà le indagini per dare un volto e smascherare il terribile assassino soprannominato JACK LO SQUARTATORE. Durante le indagini incontreranno la famosa spia IRENE ADLER che si unirà a loro.

Nel 1888, Sir Arthur Conan Doyle, il creatore di Sherlock Holmes, fu chiamato più volte da Scotland Yard per consulenze su efferati delitti nella Londra Vittoriana. Lo scrittore scrisse a Scotland Yard le sue intuizioni sul famoso serial killer Jack lo squartatore.

Molti di questi suo scritti sono stati ritrovati da Hellen Salfas ( pseudonimo di un notissimo drammaturgo inglese) che li ha utilizzati per la stesura di questa originale pièce di teatro che unisce un personaggio inventato ma noto – quale Sherlock Holmes – con la realtà di uno dei più crudeli assassini di quegli anni.

Apportando freschezza e modernità (nei linguaggi e nei contenuti), Ricard Reguant, già regista di Dieci piccoli indiani, ha adattato e diretto questa nuova ed originale avventura, avvicinando Sherlock Holmes – icona moderma – alle nuove generazioni. Le sue storie non sono più meri gialli polizieschi ma sollevano domande sul potere politico, investigativo e sociale.

https://m.facebook.com/story.php?story_fbid=10216436600524531&id=1141940195

Liolà a Roma al Teatro Quirino (4-16 febbraio 2020)

gennaio 30, 2020

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LIOLA’ è una commedia che trae spunto dal quarto capitolo del “Fu Mattia Pascal” e  dalla novella “La mosca”.  E’ ambientata nella Sicilia dei  primi anni ’40, in un contesto scenografico che ci riporta al borgo marinaro di Porto Empedocle, con le costruzioni di un bianco accecante incastonate  nel paesaggio della scala dei Turchi, adiacente la casa natia di Pirandello. Gli anziani parlano con cadenze dialettali più accentuate rispetto al linguaggio italianizzato dei giovani.

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Questa commedia fa ridere ma non è gioconda – sottolinea il regista Francesco Bellomo – E’ allegra con cattiveria a spese di tutti. La revisione riguarda anche le caratteristiche dei personaggi. Liolà è un don Giovanni senza morale che scombussola l’apparentemente morigerata società in cui si muove. Zio Simone Palumbo diventa un commerciante di zolfo che governa le attività economiche del borgo, tentando di camuffare con le ricchezze, la sua impotenza. Accanto a lui, si muove uno spaccato di società dove attraverso intrighi, vendette incrociate, domina la brama di benessere materiale, che pervade gli altri personaggi. In particolare la Zia Croce e sua nipote Tuzza ma dalla quale non è immune la stessa Mita, che ha accettato spronata da sua Zia Gesa, di sposare il ricco Zio Simone per acquisire una solida posizione sociale.

Liolà –  il trasgressore delle regole – è l’unico personaggio positivo, mentre gli altri sono interessati, egoisti e gretti. Un senso di giustizia lo induce a infrangere le regole della moralità comune, spontaneamente senza rendersene conto”.

Finché social non ci separi a Roma al teatro Brancaccio (3 febbraio 2020)

gennaio 30, 2020

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Molte coppie convivono non dicendosi le cose. Il risultato é che la coppia scoppia. Angelo e Katia, coppia sul palco ma soprattutto nella vita, hanno scelto di dirsi tutto, anche le cose meno belle, e per farlo si sono affidati all’ironia. 

Tutto parte da una lista dei difetti. Katia scrive quelli di Angelo. E lui fa altrettanto con quelli di lei. La lista viene subito mostrata al pubblico che sarà chiamato a dire la propria…

Un percorso comico a tappe per sottolineare che la bellezza sta nella diversità degli emisferi maschile (con calcio, birra e sesso.. ) e femminile (con tutte le sue infinite sfumature)…

FIGLIE DI EVA al teatro Sala Umberto (Roma)21 gennaio -9 febbraio 2020

gennaio 20, 2020

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Tre storie in una!

“Figlie di EVA” è la storia; di un uomo potente che frega tre donne, che trovano il modo di vendicarsi; di un ragazzo che incontra tre fate madrine (che lo aiutano a realizzare i suoi sogni) e di tre donne completamente diverse, che diventano amiche nonostante tutto.

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Elvira, la segretaria, vede e risolve. Vicky, moglie tradita,  è una “povera donna di lusso” sposata per il suo patrimonio. Antonia, prof di latino ed emigrata, è precaria, ma bella.

Cosa le lega? Nicola Papaleo, Sindaco disonesto, che le inguaia tutte e tre per diversi motivi. Nella loro vendetta, le tre si coalizzano per far sì che l’odiato Papaleo non venga rieletto sindaco. Insegnano a un aspirante attore tutto quello che serve per diventare un leader. Luca conquista l’elettorato… Anche quando vogliono vendicarsi, se si mettono insieme, le donne sanno creare cose meravigliose.