Archive for dicembre 2016

A voi tutti i miei migliori auguri di Buon Natale e di un ottimo 2017

dicembre 21, 2016

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Il Consiglio europeo del 15 dicembre 2016

dicembre 20, 2016

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Al centro dell’Agenda del Vertice dei capi di Stato e di governo dell’Ue del 15 dicembre  2016 c’erano difesa comune, immigrazione e temi economici. Cosa è stato deciso?  Mi ci soffermo nell’inchiesta che segue in GIORNALE DEI comuni.  Buona lettura.. a chi decidesse di leggerla.

http://www.gdc.ancitel.it/inchiesta/21151/

 

Il divorzio dei compromessi sposi – Sala Umberto (Roma) 20 dicembre -8 gennaio

dicembre 19, 2016

20161223_002327  Il divorzio dei compromessi sposi è un’esilarante commedia del comico napoletano, Carlo Buccirosso, in scena alla Sala Umberto (Roma) fino all’8 gennaio 2017. E’ briosa e divertente, con belle scenografie e coreografie, musiche di canzoni note con parole completamente diverse, e una miscellanea di dialetti regionali – ed (elementi di ) epoche – tra loro diversi. Brillanti Carlo Buccirosso e gli altri attori – spesso – accompagnati da una vorticosa girandola di numerosi personaggi minori  interpretati dal corpo di ballo. Un po’piu’breve potrebbe forse piacere anche di piu’, ma assicura comunque un piacevole divertimento.

L’innesto dello stile tagliente di Buccirosso all’interno degli schemi classici della commedia-operetta musicale, fa nascere  un mix di gag e battute irresistibili.

Cosa narra? Don Rodrigo si invaghisce di Lucia futura sposa di Renzo. Ma la storia – pur mantenendo lo sviluppo del romanzo manzoniano – riadatta e riambienta il tutto.

LETTERATURA PER L’INFANZIA -INTERESSANTE SEMINARIO A NAPOLI

dicembre 14, 2016

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Urban Mission Training (Plank-On): novità per sport all’aria aperta – e solidarietà!

dicembre 14, 2016

Domenica 18 dicembre 2017  – prima tappa dell’allenamento urbano Plank-On –  si fa sport  per le strade di Roma, tra arte cultura e vie del cinema… ma anche per raccogliere fondi  per “Divento Grande Onlus” ( in sostegno dei ragazzi autistici).   In cosa consiste questa iniziativa?    E quali sono le sue tappe?   L’ho  chiesto ai suoi ideatori – fondatori: Eric Lindquist e Gianluca Petrai.

– Breve intervista di Silvana Paruolo a Eric LINDQUIST, Fondatore di Plank-On International.

S.P.  –  Eric come mai la tua azienda ha avuto questa idea – così innovativa – di fare sport in modo diverso?

E.L.  – Plank-On  è un’azienda di abbigliamento, in particolare sportivo, completamente made in Italy.   Non c’è nessuna azienda di articoli sportivi – esclusivamente made in Italy. Sono tutte in Paesi del terzo mondo per risparmiare… Noi abbiamo deciso di puntare sulla qualità, e non c’è miglior qualità del made in Italy.  Lo stile, la cultura, l’anima  che stiamo creando è spingere le persone  che indossano un Plank-On   a migliorare giorno dopo giorno.

S.P.  – Bello!  E a quando risale la tua collaborazione con Gianluca Petrai?

E.L.  – Gianluca Petrai  è mio cognato. Lo conosco dal 1990. Lui ha creato un network. E ora il gran tour.

Breve intervista di Silvana Paruolo a Gianluca PETRAI:

S.P.  –  Trovo interessante questo modo nuovo di invitare gli italiani a fare feetness. Ci spieghi un pò meglio  cosa rappresenta questa tappa romana nel progetto globale che tu hai ideato?

G.P.   –  Abbiamo deciso di partire da Roma, perché ovviamente, prevedendo il tour 23 tappe, quale occasione migliore per partire dalla città eterna, partire proprio dalla  capitale d’Italia…  L’idea è quella di far sì che le persone si possano allenare unendo all’allenamento una possibilità di vedere scenari fantastici (come  Roma offre),  calcando quindi le vie del cinema dell’arte e della cultura.  Questo perché  (anche per esperienza personale…) allenarsi in contesti belli – e soprattutto  in condivisione con altre persone – fa aumentare le prestazioni

S.P   – Ci si stanca anche meno, forse, e ci si diverte!

G.P.   – Ci si distrae. E senza perdere la concentrazione, anche per emulazione della persona vicina, si lavora meglio. Lavorare  in sintonia –  e in sinergia – fa aumentare la prestazione.

S.P.   – Allora,  il 18 dicembre si parte da Piazza del Popolo. E dopo cosa si fa?

G.P.   –  Il percorso  durerà circa  90 minuti e prevede 3 sessioni statiche.  Si parte da Piazza del Popolo.  Si salirà verso il Pincio.  Si farà  un tratto di Villa Borghese.  Si scenderà quindi  per Via Veneto (e le vie del cinema) fino a Piazza di Spagna.

S.P.   – E poi,  dopo la tappa a Roma?  L’iniziativa finisce qui  a Roma, o continua? Il tour è un tour europeo o mondiale ?

G.P.  – Sono previste 23 tappe.  Il 12 febbraio 2017 saremo a Napoli, il  l 4 marzo di nuovo a Roma. Il 25 marzo inizia la parte estera con New York, Seychelles, Canada , San Francisco, San Diego ecc. Il tour finirà poi a Roma – nell’ottobre 2017 – con un megaparty finale.

S.P. –   Perbacco gran bel programma!  Ed è  divertente anche…

G.P.  – Certo,  unire il divertimento con le proprie passioni è veramente il massimo.

Tea Room al Teatro Brancaccino (Roma) 15-18 dicembre 2016

dicembre 13, 2016

 

 

Prodotto in collaborazione con la compagnia Mauri Sturno,  e inserito nella rassegna  dedicata  alla drammaturgia contemporanea italiana,  Tea Room  –  di Raffaella Conti (diretto da Giancarlo Fares) con Riccardo Averaimo, Lucia Batassa, Francesco Sala, Sara Valerio  – racconta, con leggerezza ed ironia, la storia di Enrico ex fotografo di moda che gestisce un  Tea Room.

Enrico – benché tutto potrebbe funzionare nella sua vita – incapace di fare delle vere scelte  si ritrova nel bel mezzo di una crisi personale in compagnia di una bottiglia di whisky e del suo nevrotico senso dello humour.  I personaggi dello spettacolo  sono quattro.

La musica  vi svolge un grosso – e bel  –  ruolo.

PARADISO 2.0 Un atto di Dio, in Prima nazionale al Teatro Piccolo Eliseo (14 dicembre-8 gennaio) a Roma

dicembre 13, 2016

capodanno2  Con un terzetto alato sempre in bilico fra balordaggine e tenerezza,  PARADISO 2.0 di David Javerbaum, regia di  Nicoletta Robello Bracciforti , è una commedia brillante, simpatica, divertente ed ironica.

Lo spettacolo avvicina il Dio di Roberto Ciufoli al pubblico a cui si rivolge.  Dio  vi si manifesta nei panni di un attore comico (amata star televisiva)  accompagnato da due angeli, Gabriele e Michele.  Quest’ultimo  – che con un microfono intercetta le domande degli spettatori in platea – torna sulla terra per annunciare   10 nuovi comandamenti.  Al Padreterno – seccato e iracondo che le cose non abbiano funzionato nell’Universo –  spetta spiegare il vero senso delle sue stesse parole, e  le sue vere intenzioni .

“Dio – precisa la regista – decide cosa vale la pena di sapere e cosa no e, così facendo, si sottrae all’incarico di intervenire per sistemare le cose, punire i torti, premiare i giusti. Il mondo è un posto difficilissimo da governare, tale è il caos e la confusione morale e materiale che anche Dio ne prende le distanze, dichiarandosi inidoneo a continuare a svolgere il suo lavoro di divinità e risolvendo la situazione con un inaspettato colpo di scena “.

E..se il tempo fosse un gambero? al Teatro Brancaccio (15 dicembre 2016-15 gennaio 2017)

dicembre 12, 2016

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Ecco uno spettacolo – bello divertente e dinamico – perfetto, curato nei minimi dettagli, senza tempi morti e senza sbavature. Da non perdere. Belle la coreografia e la scenografia. Splendidi i colori e le musiche… Bravissimi – tutti – protagonisti, ballerini e  regista.

Mentre spegne le candeline di un compleanno trascorso in solitudine, l’ottantenne Adelina, rimasta nubile, piena di nostalgia per la giovinezza perduta, esprime un desiderio, segreto e mai sopito, per il quale venderebbe anche l’anima: tornare a quando aveva 20 anni e poter così sposare quel Principe che aveva chiesto la sua mano e che lei aveva rifiutato.   Il re delle tenebre intercetta questo desiderio e per indurla in tentazione la riporta indietro di 60 anni.    Ma  – alla fine –  trionferanno il Bene e l’Amore.. Questa, in sintesi, la trama di ”E se il tempo fosse un gambero?” in scena al Brancaccio.

A firmarne la nuova edizione è il regista Saverio Marconi.   I due ruoli principali (di Max e Adelina) sono magistralmente interpretati l’uno da Francesco Pannofino, e l’altro da Emy Bergamo.

L’anatra all’arancia al Teatro Eliseo-Roma (13 dicembre 2016-8 gennaio 2017)

dicembre 12, 2016

capodanno3  “L’anatra all’arancia” (traduzione adattamento e regia di Luca Barbareschi)  –  con Luca Barbareschi, Chiara Noschese, Gianluca Gobbi e Margherita Laterza, e la partecipazione di Ernesto Mahieux  –  è in scena al teatro Eliseo dal 13 dicembre 2016  all’8 gennaio 2017.

E’ uno spettacolo brillante e divertente  che – scandagliando la psicologia femminile e maschile – veicola grossi temi, ma   con una bella comicità di classe.

La commedia. scritta nei primi anni Settanta dallo scozzese Williams Douglas Home e poi adattata dal celebre autore teatrale francese francese Marc Gilbert Sauvajon – sottolinea Luca Barbareschi  –  “ è una bellissima storia universale di un uomo e di una donna e di come il protagonista si inventi un modo per riconquistare la moglie che lo ha tradito e che amava, architettando un piano per dimostrarle che lui è il suo unico amore anche dopo 25 anni”.

L’imprevedibile piano di Gilberto – che al principio sembra sgangherato –  è ricco di imprevisti e colpi di scena che si susseguono fino al benefico happy  ending.

Bravissimi Luca Barbareschi e tutti.. Uno spettacolo – leggermente troppo lungo – ma che diverte… E fa anche riflettere.

Orestea al Teatro Arcobaleno (25 novembre -11 dicembre 2016)

dicembre 7, 2016

Orestea di Eschilo, delle trilogie di tutto il teatro greco classico è l’unica tragedia sopravvissuta per intero. Le tragedie che la compongono rappresentano un’unica storia suddivisa in tre episodi: l’assassinio di Agamennone da parte della moglie Clitennestra, la vendetta del loro figlio Oreste che uccide la madre, la persecuzione del matricida da parte delle Erinni e la sua assoluzione finale ad opera del tribunale dell’Areopago.

L’Orestea (regia di Giuseppe Argirò) – in scena al teatro Arcobaleno, con  Renato Campese, Cinzia Maccagnano, Silvia Siravo, Maurizio Palladino, Alberto Caramel, Silvia Falabella, Veruska Menna e la partecipazione di Maria Cristina Fioretti – e’ pura azione drammatica. Belle le musiche. Bravissimi  gli  attori nei loro diversi ruol i.

Con un intreccio di vendette ed esecuzioni , la tragedia descrive il conflitto atavico tra Patriarcato e Matriarcato.