Archive for Maggio 2017

Il G7 di Taormina

Maggio 29, 2017

Il G7 di Taormina – il primo con il presidente americano D. Trump – è un summit per il quale si possono ammettere dei fallimenti, sul clima, dei compromessi, sul commercio mondiale, e passi significativi in avanti, come quello sul terrorismo internazionale.
Ma quando è nato il G7? In che misura questo “caminetto” occidentale è ancora utile, soprattutto tenendo conto delle posizioni Trump su clima – commercio/America first – Nato, ecc.) che di fatto dividono il mondo occidentale? A Taormina, Trump non ha mai citato né il concetto di democrazia né quello dei diritti umani.. Bisogna immaginare altri format (G2 G3 G4)?
Su questo e altro, mi soffermo in questo articolo pubblicato su Il Giornale dei Comuni.

http://www.gdc.ancitel.it/riflessione-a-margine-del-g7-di-taormina/

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Semestre europeo-Pacchetto di primavera 2017: nessuna procedura d’infrazione per l’Italia

Maggio 24, 2017

IMG-20170514-WA0004   Con l’adozione del Pacchetto di primavera 2017 (che contiene analisi e Raccomandazioni per Paesi)  il ciclo di coordinamento delle politiche economiche europee (conosciuto sotto il nome di Semestre europeo) si avvia oramai verso la sua conclusione.   Quali sono gli Orientamenti  di questo Pacchetto?

Mi ci soffermo con questo articolo pubblicato nel Giornale dei comuni.

http://www.gdc.ancitel.it/semestre-europeo-pacchetto-di-primavera-2017-nessuna-procedura-dinfrazione-per-litalia/

UTE LEMPER Songs for Eternity Teatro Brancaccio (27 maggio 2017)

Maggio 23, 2017

Universalmente applaudita per le sue intense interpretazioni delle Canzoni del Cabaret di Berlino, delle opere di Kurt Weill e della canzone francese e per le sue performance a Broadway e nel West End di Londra, Ute Lemper – grande cantante e artista tedesca – porta per la prima volta a Roma Songs for Eternity.  Il repertorio prevede canzoni scritte nei campi di concentramento da musicisti ebrei deportati, molti dei quali morirono nelle camere a gas. Sono canzoni di grande bellezza, con parole struggenti, spesso scritte da poeti.

Omaggio a Toto’ al Teatro Santa Chiara

Maggio 22, 2017

2017-05-22 12.03.08   CARO TOTO’, VENIAMO CON QUESTA MIA ADDIRVI… è uno spettacolo poetico, divertente e originale per raccontare l’Uomo e l’Artista Totò.

Il talentuoso Dodo Gagliarde – accompagnato al pianoforte da Sergio Colicchio –  ci fa viaggiare  nella vita, e  mito, del comico italiano, attraverso aneddoti, pensieri, battute, gag, sketch, poesie, canzoni, riflessioni, funambolismi verbali, citazioni di latinorum, frizzi metafisici e surreali… E’ uno spettacolo piacevole che fa rivivere – oltre che il grande Totò –  anche la forza di alcune  belle canzoni napoletane.

InMovimento Teatro Eliseo 22 – 28 maggio 2017

Maggio 22, 2017

Si comincia il 22 maggio alle ore 20.00 con la proiezione del documentario MR Gaga di Tomer Heymann, dedicato all’ israeliano Ohad Naharin (tra i coreografi più importanti ed innovativi al mondo), dagli esordi, alle prime esibizioni sulla scena internazionale con Martha Graham e Maurice Béjart, fino al passaggio al lavoro di coreografo, coronato dalla nomina a direttore artistico della Batsheva Dance Company. Al termine della proiezione il regista incontrerà il pubblico e risponderà alle domande del pubblico e del moderatore Rossella Battisti.

 Lo spettacolo che segue la proiezione del film (24 maggio ore 21.00) è PAN/remastered del coreografo e danzatore Emanuele Soavi (italiano di nascita ma tedesco di adozione). Nel tentativo di portare la figura mitologica forse più attuale di tutte nel mondo contemporaneo, Soavi gli conferisce un carattere analitico e frammentario: outsider, intrattenitore e terrorista, metà dio e metà capra. Nella versione odierna PAN/remastered è accompagnato da musiche dal vivo create da Stefan Bohne e dal fondatore di KOMPAKT Wolfgang Voigt, che ha arricchito la colonna sonora originale di nuovo materiale successivamente ri-arrangiato dall’artista e DJ Stefan Bohne.

Chiude il 28 maggio (ore 20.30) Dancing Partners, spettacolo con programma misto a firma di diversi autori: Mauro Astolfi, Thomas Noone e Martin Forsberg, con ospite speciale l’israeliana Adi Salant, co-direttrice di Batsheva Dance Company che regalerà uno speciale ritorno sulla scena con un suo “a solo”, che esprime in tutta la sua fisicità lo spirito e l’essenza di quel linguaggio del corpo che il film di apertura descrive. L’italiano Mauro Astolfi porta in scena Mysterious Engine (due brevi coreografie – Me rivendica la “condizione” di non libertà degli uomini, e Small Crime si sofferma su un bisogno mascherato da interesse). Dalla Spagna Thomas Noone Dance in Breathless si interroga sulla capacità di influenzare il mondo intorno a noi, specialmente attraverso la performing art e la danza. Invece la compagnia svedese –Norrdans con AB3 – del coreografo Martin Forsberg focalizza la performance sul numero 3 e sulla difficoltà di essere 4 spaziando dalla linearità e dalla sistematicità fino al caos e all’instabilità.

BOOMERANG alla Sala Umberto Roma 16-28 maggio 2017

Maggio 15, 2017

  2017-05-15 17.03.32 “Boomerang” è una commedia divertente e scorretta. Si svolge durante una veglia funebre forzata che sprofonda in un caos irriverente, tipico della black comedy.   Il bersaglio è l’ipocrisia della famiglia borghese con i suoi stereotipi ed il suo perbenismo.    Non è un caso che il potere – economico, politico e finanziario – sia concentrato nelle mani di poche famiglie apparentemente, tutte, irreprensibili, oneste e devote.

 

LULU al teatro dell’Opera (Roma – 19-30 maggio 2017)

Maggio 15, 2017

http://www.operaroma.it/spettacoli/lulu/#.WRmbFEJZ9Ck.facebook

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2017-05-15 15.52.49  Lulu – libretto di Alban Berg (ricavato da due lavori di Franz Wedekind) poi completato dal musicologo Cerha – per molti è l’ultima grande opera, l’ultimo capolavoro di teatro musicale indiscusso e indiscutibile.  E, in effetti, è un brano che riassume in sé tutte le caratteristiche  della grande tradizione Sette e -Ottocentesca, e che, allo stesso tempo, lancia uno sguardo profetico verso il futuro;  ed è dotato di  ritmo teatrale e di una grande capacità di evocazione plastica delle situazioni. Lo spettacolo – nel 2017 – in scena a Roma è un progetto ambizioso realizza in  coproduzione con il Metropolitan Opera di New York, l’English National Opera di Londra e il De Nationale Opera di Amsterdam.

A Roma (dove la sua prima ed unica rappresentazione risale al 1967/68)  Lulu sarà presentata nella versione completata dal musicologo Cerha (eseguita a Parigi nel 1979). Dirige l’orchestra del Teatro dell’Opera il maestro Alejo Pèrez.  William Kentridge, e il co-regista Luc De Wit firmano il nuovo allestimento. Con lui firma le scene Sabine Theunissen. I costumi sono di Greta Goiris, le luci di Urs Schonebaum, projection designer Catherine Meyburgh. Cospicui il set internazionale. 

Nel ruolo di Lulu vedremo due cantanti,Agneta Eichnholz e Disella Larusdòttir – l’una un po’ più giovanile e l’altra più matura – da colori vocali e corporalità diverse (diversità ben gradita al Maestro).  Gli altri personaggi sono interpratati da Jennifer Larmore (contessa Geschwitz), Tamara Gura (guardarobiera-studente), Peter Savidge (banchiere/direttore del teatro), Brenden Gunnell (pittore/negro), Martin Gantner (dootr Schon/Jack lo squartatore), Thomas Piffka (Alwa), Willard White (Schigolch), Zachary Altman(atelat/domatore); Christopher Lemmings (principe/domestico/marchese), Eleonora de la Pena (una quindicenne), Francesco Salvadori (giornalista), David Ravignani (cameriere), Joanna Dudley (attrice), Andrea Fabi (attore). Con loro anche due giovani talenti di “Fabbrica”.Young Artist Program: Sara Rocchi (madre di una quindicenne) e Reut Ventorero (arredatrice).

Lulu nasce nella Germania degli anni ’20 e ’30. Per trovare qualcosa di connesso con lo spirito del tempo, un aspetto impegnativo della produzione ha quindi riguardato i costumi. La seduzione esercitata da Lulu va oltre la semplice fascinazione!  Gli uomini la vogliono come oggetto del proprio desiderio sessuale, ma la sognano anche come moglie fedele. Il refrain dell’opera è questo: una sequela di personaggi che provano a ricattare Lulu, di gente che finisce ammazzata, mentre lei è costretta a scappare senza requie. Al centro dell’Opera – per volere di Alan Berg (cui questa idea deve essere apparsa rivoluzionaria) – c’è un vero e proprio film.

Il regista, come ha affrontato una sfida complessa come la messa in scena di Lulu? –  “La mia scelta – precisa William Kentridge (artista poliedrico di fama internazionale) – è caduta sui disegni a inchiostro. Questa vicenda è colma di violenza, sangue, di drammatiche morti: l’inchiostro, per come irrompe sulla carta bianca,intercetta e traduce queste atmosfere. Poi .. ho trattato i disegni come se fossero dei burattini, manipolandoli, facendoli interagire tra loro, fin quando il disegno si modifica, si evolve, diventa qualcos’altro. Sono convinto che il tema centrale di Lulu sia l’instabilità del desiderio. Gli uomini vogliono questa giovane donna che li strega, invece lei si sottrae, gioca coi loro sentimenti e infine li abbandona senza rimorsi. L’opera di Berg si focalizza su questo tema: la natura delle ossessioni. ..Tanto Lulu è desiderata tanto lei si fa vedere disinteressata a queste attenzioni. Se contro cambiasse le roventi passioni, tutto rientrerebbe nella sfera della normalità.. Per un regista la prova da superare è controllare fino in fondo la potenza musicale e drammaturgica, materializzando la migliore chiave possibile per renderla viva sul palconscenico”. 

Come funziona l’interazione tra i disegni delle videproiezioni e gli attori in scena? – “Le proiezioni – precisa William Kentridge – fungono da ambientazione degli eventi, ma possono anche suggerire i pensieri di un personaggio nel corso di un’azione, oppure possono virare verso la più completa astrazione in bianco e nero o, con un brusco colpo di pennello, accentuare il cambio di temperatura di una scena sul palco, dove peraltro la vicenda traversa spazi diversi (lo studio dell’artista, la casa del dottor Schon, la sala da gioco a Parigi ecc.). I mobili e le decorazioni sono stati scelti con un’attenzione maniacale al gusto dell’Art déco”.

C’è traccia di violenza contro le donne nell’opera di Berg? – A differenza di Wozzeck che parla di un femminicidio, in Lulu, il palcoscenico trabocca d cadaveri. “Anche in questa occasione – sottolinea Kentridge – è l’ambiguità a dominare il lavoro di Berg.E credo non sia possibile capire fono in fondo se la sua è una presa di posizione contro la persecuzione a cui le donne vengono sottoposte dagli uomini che le vogliono possedere, o se l’autore abbia voluto descrivere, più in generale, la violenza e la sopraffazione che impregnano la società moderna, senza distinzione di sesso”.

Piattaforme digitali e futuro del lavoro

Maggio 12, 2017

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FB_IMG_1494691562208  Un seminario, organizzato dall’ OIL (Organizzazione internazionale del lavoro) ha analizzato e discusso i vari aspetti, pregi e criticità della GIG Economy.  Mi ci soffermo in questo  mio articolo su Il Giornale dei Comuni:

http://www.gdc.ancitel.it/piattaforme-digitali-economia-dei-lavoretti-e-futuro-del-lavoro/

STOMP al Teatro Brancaccio – Roma (9-21 maggio 2017)

Maggio 8, 2017

 2017-05-10 00.14.50“Pura magia da palcoscenico, ballerete sulle vostre poltrone!» – The Sunday Telegraph  – «Brillante e molto divertente: il teatro al massimo della sua seduzione» – New York Times. Magici, coinvolgenti, ironici – tra energia pura e dolcezza – bravissimi tutti. Qualsiasi oggetto si trasforma in musica, sinfonia o vortice ritmico. STOMP e’danza teatro e musica insieme. E’ una maestosa coreografia urbana, con il ritmo del flamenco, del tip-tap, e l’umorismo del cinema muto abbinato a Pop art, e satira anti-inquinamento. Senza trama, personaggi né parole, STOMP traduce in musica rumori e sonorità della civiltà urbana contemporanea.   Con strofinii, battiti e percussioni di ogni tipo, i suoi formidabili ballerini – percussionistiattori – acrobati danno voce ai più “volgari” (e comuni) oggetti della vita quotidiana: bidoni della spazzatura, pneumatici, lavandini, scope, spazzoloni, riciclandoli in un “delirio” artistico di ironia travolgente.

Nata nel 1991 a Brighton (UK) dalla creatività di Luke Cresswell e Steve McNicholas, STOMP ha compiuto quest’anno i 25 anni di successo nei più importanti festival e teatri del mondo, da Broadway a Parigi, da Los Angeles a Tokyo, in oltre 40 paesi e con 5 formazioni internazionali fisse.   Dopo un tutto-esaurito al Sadler’s Well dell’East End londinese, nel 1994, STOMP si “stabilisce” all’Orpheum Theatre di New York : è tuttora in cartellone a New York con un cast interamente americano, mentre altri gruppi tengono spettacoli in tutto il mondo.  Nel Marzo del 2004 il sindaco di New York, Bloomberg, annuncia che la 2nd Avendue e 8th Strada – indirizzo presso cui si trova l’Orpheum Theatre, il teatro dell’East Village dove si esibiscono gli STOMP – è rinominata STOMP AVENUE, in onore ai 10 anni di attività dello spettacolo.

La compagnia è stata in Italia nel 2017 per partecipare al progetto “I LAV MILAN”, in collaborazione con Legambiente: iniziativa simile a quella lanciata l’anno precedente a New York.  STOMP è poi tornato in Italia ne 2008 (Teatro Olimpico di Roma), nel 2009, 2010, 2011, 2012, 2013, 2014, 2015,  con tournées ricche di emozioni e di numeri entusiasmanti, Ed è ora al teatro Brancaccio.

THE CARNAGE – I CANNIBALI” DI MAX CAPRARA al Teatro dell’Angelo (Roma) – 4-21 maggio 2017

Maggio 5, 2017

 2017-05-06 20.14.58 “The Carnage” – basato sull’opera teatrale “Il dio del massacro” della drammaturga  francese Reza Yasmina, cui si è ispirato nel 2011 Roman Polański con l’omonimo film –  pur affrontando molte problematiche impegnative e’ un piccolo gioiello di comicita’.  E’ una vera e propria tragicommedia sull’assurdità  dei nostri valori sociali, sulle mille cose inutili nella nostra vita, e sulle esilaranti menzogne con cui ci giustifichiamo. Fa riflettere.  Sorprende.  E diverte.