Posts Tagged ‘Lotta ai cambiamenti climatici’

2006-2012: manifesti, locandine, foto, saggi presentati all’estero, programmi, comunicati stampa e introduzioni, per i principali eventi (Tavole rotonde, Convegni internazionali, Presentazioni di libri) organizzati da Silvana e Elena Paruolo, anche quali Appuntamenti europei a Roma – E invito alla presentazione di due nuovi libri sulla Letteratura per l’infanzia e la gioventù (Napoli, presso il British Council, il prossimo 25 febbraio 2012) nel quadro di una Conferenza internazionale organizzata da Elena Paruolo

gennaio 31, 2012

Presentazione libro di Silvana Paruolo a Roma presso lo Spazio Europa UE il 18 luglio 2011- DEF

“Appuntamenti europei a Roma” è un’Iniziativa culturale che mira a creare e diffondere cultura (europea, internazionale, e comparata ), in particolare, promuovendo ricerche, e dibattito, su:

 problematiche concernenti l’Unione europea (Ue) , e altri organismi internazionali

 le letterature per l’infanzia e la gioventù.

E’ un’iniziativa che (nel rispetto di se e degli altri) vuole promuovere interculturalità; vuole calare l’Europa – e il mondo – tra i cittadini, creando eventi culturali, e momenti non solo di informazione corretta sulla realtà (europea e internazionale), ma anche di partecipazione e di dibattito tra intellettuali, politici ( di livelli territoriali diversi), e tra politici esperti e società civile.

Delineando lo Stato dell’arte dei lavori concernenti, sia strategie e politiche settoriali dell’UE, sia la letteratura per l’infanzia e la gioventù, “Appuntamenti europei a Roma” è una iniziativa volta a capire e a far capire, per potere contribuire alla costruzione di un mondo migliore.

Dal 2006 al 2012, abbiamo scelto di alternare momenti di incontri, con momenti di ricerca ed approfondimenti, da cui – tra l’altro – sono nati due libri.

 2020: la nuova Unione Europea-L’UE tra allargamento e vicinato, crisi, verticite, vecchie e nuove strategie – di Silvana Paruolo – presentato il 18 luglio 2011 presso lo Spazio Europa UE a Roma;

 Brave New Worlds Old and New Classics o Children’s Literatures Elena Paruolo (ed), Peter Lang 2011

Quest’ultimo (insieme a un secondo volume – v. Locandine) sarà presentato il 25 febbraio 2012, al British Council (Via Morghen 36) di Napoli, nel quadro di una Tavola rotonda internazionale – organizzata da Elena Paruolo e moderata da Erminia Pellecchia (Il Mattino) – cui parteciperanno Peter Hunt Newcastle/Cardiff University (UK), Mariangela Mosca Bonsignore (Università di Torino), Francesca Orestano (Università di Milano), Elena Paruolo (Università di Salerno), Alessandra Petrina (Università di Padova), Laura Tosi (Università Ca’ Foscari di Venezia).

Tornando a Appuntamenti europei a Roma, finora, il blog Splinder http://appuntamentieuropeiaroma.splinder.com ha generosamente ospitato locandine, foto, programmi, introduzioni ecc. di tutti gli eventi da noi organizzati nel quadro di questa iniziativa associativa.

Ora Splinder dismette. Da qui la nostra decisione di rendere il tutto visibile in questo blog .
Buona lettura e buona visione!
Silvana Paruolo e Elena Paruolo

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SP 2020 la nuova Unione Europea INDICE

Eventi realizzati da Elena e Silvana Paruolo – anchesu imput dell’Associazione non profit Appuntamenti europei a Roma – dal 2006 al 2012

Brave New Worlds -scheda in Peter Lang

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Ma dove stiamo andando?

gennaio 23, 2012

UE: il “Fiscal compact” andrebbe bilanciato da un “cre-social compact” (cre, sta per crescita) – “svi-social compact” (svi, sta per sviluppo), capace di lanciare grossi (e significativi) Piani di investimenti reali (per fare infrastrutture intelligenti ed ecologiche, una rivoluzione industriale verde, innovazione di prodotti e di processi, R&ST, rapide riconversioni ecc.); e capace di salvaguardare il modello sociale europeo (anche diffondendolo nel mondo? Sì, ed è la mia proposta. Per quanto tempo, dobbiamo subire le immagini orripilanti della Grecia odierna? Nell’ultima protesta ci sono stati ben 800 feriti!… E ancora, perché condannare l’eurozona ad essere l’unica area del mondo in recessione? Il risanamento ci vuole, ma non a discapito di equità, coesione, e crescita-sviluppo. Quale Europa si vuole edificare? E nell’interesse di chi? Una moneta unica richiede una politica economica comune. Non a caso, l’Unione economica e monetaria – concepita da J. Delors – aveva immaginato due gambe (l’una economica e l’altra monetaria): il che ancora oggi non è! Una scelta federalista – cioè decidere di avanzare verso gli Stati Uniti d’Europa – semplificherebbe la situazione (facendo superare i limiti dell’approccio inter-governativo, e dell’attuale – faragginoso – sistema istituzionale uscito dal Trattato di Lisbona ). Ma – di fatto – oggi siamo in un contesto di Europa, sempre più a geometria variabile (tra l’altro, UK e Repubblica ceca si son tirati fuori dal Patto di bilancio) – d’impronta intergovernativa – e concentrata solo su rigore e austerità. La stessa teoria di economia sociale di mercato – anche se interessante per l’accento che pone sulle regole (le regole ci vogliono, e anche per la finanza e per il sociale!) – se non completata da una visione dell’Europa che si vuole (un’Europa capace di garantire pace, sviluppo -ecologico sostenibile e anche sociale, coesione) – rischia di diventare pericolosa. A mio avviso, regole e cessione di sovranità – quanto opportuno – non vanno contrapposte! Servono entrambi, quando servono. Il Parlamento europeo, di recente, ha messo in cantiere un Rapporto sulle istituzioni, i cui tempi richiederanno – probabilmente – 12 mesi. Intanto (anche in una logica di doppio binario che non esclude anche riflessioni di carattere istituzionale) – tenendo conto della grave recessione con cui i cittadini europei devono fare quotidianamente i conti – e’ azzardato chiedere al Pe (e a tutte le istituzioni UE oggi esistenti) uno sforzo per focalizzare tutto quanto è possibile (sarebbe possibile) fare, già oggi, con le istituzioni che ci ritroviamo? Un esempio per tutti? I limiti del Fondo permanente salva-stati, quale finora concepito, sono a tutti visibili. Lo statuto della Bce lo consente. La Bce potrebbe dare risorse alla Bei, e la Bei potrebbe darle agli Stati superando lo “spread” – nel costo del denaro – tra banche e Stati. Perché non lo si fa?

Per Chabod , l’Idea di Europa comincia a delinearsi nel ‘500, prende corpo e fisionomia nel ‘700 e acquisisce una fisionomia pressoché definitiva nel corso del diciannovesimo secolo, dapprima cozzando contro l’idea di nazione e poi assorbendola e rielaborandola.  Gli Stati nazionali hanno dato inizio al processo d’integrazione europea sulle macerie della seconda guerra mondiale.  Cosa caratterizza l’Unione europea odierna e il contesto mondiale in cui si colloca? Quali sono le risposte strategiche dell’Unione europea e dei vari G – in particolare dei G20 – alla grande crisi (2008-2009) e al suo problematico post-crisi (v. crisi debiti sovrani)? E le priorità della Commissione Barroso? Quale idea di Europa – e di Europa nel mondo – si va affermando (dalla nascita della Cee, alla specificità della politica estera e di sicurezza dell’Unione,  alla lotta ai cambiamenti climatici, ecc.)? Questi i quesiti principali cui tento di dare una risposta nel mio libro (2020: la nuova Unione europea. L’Ue tra allargamento e vicinato, crisi, verticite, vecchie e nuove strategie – Ed. Lulu 2010) presentato a Roma –presso lo Spazio Europa Ue – lo scorso luglio 2011. Considerata la sua attualità, lo segnalo. E sarò lieta di leggere i commenti di chi lo leggerà.
Intanto – qui di seguito – è leggibile l’INDICE del mio volume.

I N D I C E