Quello che non ho al teatro Brancaccio (31 gennaio – 4 febbraio 2018)

2018-01-30 10.21.26Nelle ultime stagioni Neri Marcorè ha molto frequentato il teatro musicale, esplorando tra l’altro Gaber e i Beatles e costruendo spettacoli che guardano sia al teatro civile che alla bizzarra giocosità del surreale.

Con “Quello che non ho” siamo di fronte ad un reinventato esempio di teatro canzone (sostenuto ed arricchito in scena da tre chitarristi/cantanti dal talento virtuosistico) che prova a costruire una visione personale dell’oggi, sollecitando una coscienza critica di quanto accade e potrebbe accadere.

L’Ispirazione principale sono le canzoni di De André (in particolare del concept album “Le nuvole”) e le apocalittiche visionarie profezie di Pier Paolo Pasolini (contenute nel poema filmico “La rabbia”) che raccontano di una “nuova orrenda preistoria”: storie di sfruttamento (dell’uomo dell’infanzia e dell’ambiente), di esclusione, di ribellione, di guerra, di illegalità.

“Come può un artista, un intellettuale, raccontare a chi non l’ha vissuto, cosa è stato il nostro tempo? Una volta chiesero a un direttore d’orchestra, Furtwangler: “Quanto dura il concerto di Mozart che lei dirigerà stasera?” E il direttore rispose: “Per lei dura quarantadue minuti… per chi ama la musica dura da 300 anni!””.
“Stiamo producendo orrori e miserie, ma anche un tempo fatto di opere meravigliose, quadri, musica, libri, parole. Eredità e testimonianza della civiltà umana sono le frasi di Leonardo: “seguiamo la fantasia esatta”, di Mozart “siamo allievi del mondo”, di Rameau “trovo sacro il disordine che è in me”, di Monet “voglio un colore che tutti li contenga”, di Fabrizio De André “vado alla ricerca di una goccia di splendore”, fino alle utopiche provocazioni di Pasolini “è venuta ormai l’ora di trasformarsi in contestazione vivente”

Così viaggiando “in direzione ostinata e contraria” si favoleggia del “Sesto continente”costruendo un mosaico variegato di storie (anche in forma di canzone) che si muove tra satira, racconto e suggestione poetica.

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