Per non dimenticare:”Il viaggio”al Teatro dell’Angelo (Roma) 22 gennaio 2017

20170123_125232 “IL VIAGGIO” – regia e drammaturgia di Giuseppe Argirò –  immagina una compagnia di attori ebrei che prova “Le Baccanti” di  Euripide (la tragedia narra l’invasamento di Agave e l’uccisione del figlio Penteo che si rifiuta di credere in Dioniso, rigettando il culto della personalità e l’adorazione incondizionata del dio).  L’analogia con il nazismo (e ogni dittatura nata dall’acquiescenza delle masse)  è evidente.

Gli attori diventano essi stessi protagonisti di un viaggio senza ritorno verso Auschwitz, che verrà rappresentato grazie alle testimonianze del processo di Francoforte che si svolse dal 1963 al 1965.  Lo spettacolo ripercorre la disperazione del tragitto, sino alla destinazione infernale dei lager.  Le voci di Primo Levi e alcune riflessioni di Pasolini sulla Shoà insieme ai testi originali di Giuseppe Argirò danno vita a una partitura polifonica. Ognuno degli attori è un sopravvissuto che non può avvalersi del diritto di rimozione ma ha il dovere di ricordare

“Raccontare quanto è accaduto nei campi di sterminio è un imperativo morale – afferma Giuseppe Argirò – dopo la Shoà infatti nessuna forma di tragedia è più possibile, poiché la realtà supera ogni forma di rappresentazione. La scientificità della soluzione finale e il genocidio avvenuto con metodicità e rigore va al di là di qualsiasi considerazione etica e annulla il concetto stesso di bene e di male”.

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